Oggetto: Non è ora di piantarla coi grappini?

Pubblicato: 9 ottobre 2007 in Altro
Quella che segue è una circolare vera (l’ho letta!!), emessa dal preside di una scuola media e destinata ai genitori degli alunni.
Per motivi di privacy (ma anche per pietà), lascerò nell’anonimato i soggetti coinvolti.
Anche la punteggiatura (a volte assente) è presa pari-pari dalla circolare.

Oggetto: infortuni alunni

Carissimi genitori,
su segnalazione dei docenti di ed. fisica ****** e ****** Vi  annoto quanto segue:
  1. Se c’è una scuola che presta un’attenzione, quasi maniacale (mi sia consentito) per il benessere dei Vostri figli, la ***** è in prima fila. Non è infrequente che io stesso, quando è il caso, faccia da padre spirituale, da infermiere, da soccorritore, da pranoterapeuta in un
    contesto di totale empatia. Chiedete a chi è capitato, e vi diranno che è vero.
  2. Sono molto frequenti gli “incidenti” durante le ore di ed. fisica. Quasi mai di una certa entità, mai i docenti hanno l’obbligo di segnalare tutto, dalla semplice distorsione micro alla puntura di un insetto (estremizzo per rendere il concetto).
  3. Sempre su questo tema, gli insegnanti mi hanno fatto notare come, anche per semplici esercizi come la corsa, sovente a fine gara, 2 – 3 alunni lamentano poi dolori a caviglie o altro.
    Domanda a chi non saprei: che l’attuale gioventù sia fragile anche sotto questo aspetto per motivi cui io stesso non saprei rispondere?
    La scuola ha addetti al pronto soccorso. In caso di incidente, viene prestata la prima cura. Se il fatto è di lieve entità, tutto rimane nell’ambito scolastico (con regolare denuncia dell’episodio), diversamente viene avvisata la famiglia. Rimane sottointeso che ove si verificasse una lesione a prima vista grave (che so, perdita di sangue, conoscenza, ecc.), non esiteremo 2 secondi nel chiamare l’ambulanza, ma la prassi prevede che prima ci sia il consenso della famiglia.
  4. Entrate in questa scena. Ora di ed. fisica. Tutto OK. L’insegnante non nota niente, nessun alunno segnala niente. Il mattino successivo, il figlio o la figlia, si presentano al docente dicendo che il giorno prima, ha avvertito un dolore e bla bla.. Che fa l’insegnante? Regolare denuncia, ma in questo caso deve scrivere che durante l’ora svolta, l’alunno x o y, non ha lamentato alcun dolore né segnalato lo stesso al proprio insegnante.
Morale della comunicazione: sono certo di contare sulla Vostra collaborazione per un rapporto sereno e comunicativo com’è nella filosofia della nostra scuola.

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

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