Archivio per maggio, 2008

(Tratto dal manuale per il genitore ficcanaso)

Carissimi genitori interessati per gli affari di vostro figlio, eccovi un ottimo metodo scientifico per determinare l’utilizzo di sostanze stupefacenti (dette “droghe leggere”) da parte dei vostri figli.

Sintomi per i quali preoccuparsi:

  • Vostro figlio mostra un improvviso attacco di pacifismo, spesso legato all’abuso di reggae, di cappellini con la visiera e delle seguenti espressioni linguistiche: sto traumato, sto crepato, sto rovinato, sto da buttà;
  • Vostro figlio rivela una inspiegabile fiammata ecologica, che si manifesta sotto forma di amore per i parchi, i funghi, l’erba e le colture batteriche sui propri vestiti. Nei soggetti più gravi è possibile riscontrare la nascita di piante con foglie a cinque punte nei vasi del balcone;
  • Vostro figlio torna a casa e senza togliersi la giacca, corre in cucina e si prepara una baguette con Nutella, speck e provola affumicata;
  • Vostro figlio inizia una collezione di pipette;
  • Vostro figlio si fa spedire a casa materiale informativo dal Ministero del Turismo Jamaicano e vi da la buonanotte dicendo: “Bellaaaaaa!”;
  • Ogni tessera nel portafoglio di vostro figlio perde irrimediabilmente centimetri quadrati. I biglietti del tram ed i vostri biglietti da visita sono sempre strappati in striscioline di egual misura ed arrotolati;
  • Vostro figlio vi presta un accendino, voi l’accendete e la fiamma annerisce il soffitto;
  • Vostro figlio cerca di convincervi, indossando una maglietta crivellata, a votare Pannella alle prossime elezioni, pronunciando un monologo delirante infestato dai “calcola” e concluso con “In finale è così”;
  • Vostro figlio si sveglia nel cuore della notte convinto di aver visto Berlusconi entrare dalla finestra per riprendersi l’euroconvertitore;
  • Durante i mondiali di calcio scoprite che vostro figlio intona fra i denti l’inno nazionale olandese e progetta segretamente un viaggio in camper verso Amsterdam con almeno due amici dotati di soprannomi incomprensibili;
  • Vostro figlio scoppia improvvisamente a ridere fino alle lacrime seduto sul divano, di fronte alla televisione spenta;
  • Vostro figlio lascia ad essiccare al sole filamenti di banana;
  • Vostro figlio si dichiara nell’ordine: buddista, bonghista, anarchico, zapatista, rastaman, filo-palestinese, post punk, no global, recordman di Winning Eleven e a metà della lista si dimentica di cosa diavolo sta parlando;

… ma il modo più infallibile per determinare l’uso di queste sostanze consiste nel provare a sussurrare nel bel mezzo di un pranzo: “Chi mi fa un filtro?” e controllare le reazioni del soggetto.

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Sesso e Asfissia

Pubblicato: 27 maggio 2008 in The Darwin Awards

21 Marzo 1999 – Bucarest

Come dice il proverbio: La fretta è cattiva consigliera.

Se poi ci si mettono anche gli ormoni, è la fine…
I rumeni Mario e Mirela erano una coppia (mi si perdoni il termine) molto affiatata.

Al termine della solita seratina a due, in preda a una profonda eccitazione, rientrarono a casa in macchina a tutta velocità, passando col rosso e senza rispettare segnali di stop e di precedenza.

Arrivati a casa, Mario si infilò in garage, chiuse il portellone alle sue spalle e si fiondò su Mirela.

I due si spogliarono, si baciarono, si amarono… ma in quest’impeto di passione si dimenticarono di un piccino piccino (sebbene cruciale) dettaglino: il motore della macchina era ancora acceso.

Morirono soffocati dal monossido di carbonio.

Darwin Awards

… e se invece fosse andata così:

Crazy

Pubblicato: 18 maggio 2008 in Metallizzazione, Videocreazioni

Ecco l’ennesimo esperimento di doppiaggio in musica di un brano pop in chiave heavy metal.
Anche in questo caso mi sono occupato personalmente del sync audio/video; il risultato non è perfetto, ma non posso comunque nascondere un po’ di orgoglio.


Seal
Versione originale

A man decides after seventy years
That what he goes there for is to unlock the door
While those around him criticize and sleep

And through a fractal on a breaking wall
I see you my friend and touch your face again
Miracles will happen as we trip ooh oh oh

But we’re never gonna survive unless we get a little crazy
No we’re never gonna survive unless we are a little crazy

Yellow people walking through my head
One of them’s got a gun to shoot the other one
And yet together they were friends at school oh get it get it no

If all were there when we first took the pill
Then maybe then maybe then maybe then
Miracles will happen as we speak

But we’re never gonna survive unless we get a little crazy
No we’re never gonna survive unless we are a little crazy

In a sky full of people only some want to fly isn’t that crazy
In a world full of people only some want to fly isn’t that crazy
In a heaven full of people there’s only some want to fly ain’t that crazy
In a world full of people there’s only some want to fly
Ain’t that crazy ain’t that crazy

But we’re never gonna survive unless we get a little crazy
No we’re never gonna survive unless we are a little

But we’re never gonna survive unless we get a little crazy
No we’re never gonna survive unless we are a little just a little crazy

Iron SaviorVersione massiccia

Verona Rock City – Resoconto

Pubblicato: 15 maggio 2008 in Altro

A chi mi domanda com’è andato il concerto rispondo con una parola: WOOOOO!!!!!
Quella di martedì è stata una magnifica avventura cominciata alle 13.20, citofonando a casa di Eugenio e conclusasi quasi quindici ore dopo davanti allo specchio (nel tentativo di rimuovere il trucco).
Egocentricamente posso affermare che la parte più spettacolare della giornata non è stata in sè il concerto, ma il fatto di poter staccare così drasticamente dalla vita d’ufficio e dalla serietà del mondo (adulto?) reale… ovvero andare in giro truccati come i Kiss, perchè – citando la saggia risposta di Eugenio al giornalista della RAI (sarà vero? mah…) – non è solo un’occasione per ascoltare buona musica, ma prima di tutto, un’occasione per divertirsi.
Mi viene in mente la pubblicità della MasterCard: osservare le espressioni stupite/divertite/scandalizzate di chi ti vede truccato “come un pagliaccio”… non ha prezzo!

Un enorme ringraziamento va alla mitica make up artist CHIARA che ha reso possibile tutto questo.

GRAZIE DI CUORE!!

Eugenio as Gene Simmons Sandro as Peter Criss-Eric Singer Fulvio as Paul Stanley

Nelle foto potete ammirare: Eugenio aka Gene Simmons.. Sandro (Io) aka Peter Criss/Eric Singer.. Fulvio aka Paul Stanley.

Purtroppo il sosia di Ace Frehley/Tommy Thayer non è potuto venire, causa mancato permesso della mamma.

Kiss Verona foto 1 Kiss Verona foto 2
Ah… comunque anche il concerto non è stato male (tranne per il fatto che hanno suonato pochissima roba dell’epoca unmasked).

For Men Magazine

Pubblicato: 8 maggio 2008 in Humor

Da una Lettrice Anonima per il Direttore di una Rivista Maschile

Lo confesso. Ho ceduto alla tentazione di comprare la nuova rivista Maschile “For men magazine”.
Del resto, come potevo resistere agli affascinanti argomenti annunciati dalla copertina (che, tra parentesi, ritrae un tizio con una faccia da pirla e un asciugamano di spugna bianca che fa tanto “figo da spogliatoio”)?

Almeno quattro i titoli memorabili:
“Falle dire basta stanotte!”
“Ricco entro Pasqua: 15 idee geniali”
“Trucchi: mangi il doppio diventi la metà”
“Smetti di fumare e voli ai Caraibi”

Non vorrei deludere il geniale direttore Andrea Biavardi, ma a far dire “Basta!” a una donna siete già tutti bravissimi da soli poichè di solito ne abbiamo abbastanza dopo i primi tre minuti. La vostra difficoltà sta nel farle dire “Ancora!”, al limite. Ci pensi su, per il prossimo numero.

Riguardo allo slogan “Ricco entro Pasqua”, beh, signor Biavardi, se vuole fare le cose fatte bene, nel prossimo numero alleghi anche due simpatici gadgets: passamontagna e chiave inglese.

Alla promessa “Mangi il doppio e diventi la metà”, invece, tenderei anche a credere… bisogna vedere la metà di cosa: io se mangio il doppio, signor Biavardi, divento l’esatta metà del Partenone, in effetti.

Infine, sempre in copertina, campeggia la scritta “Smetti di fumare e voli ai Caraibi”.
Guardi signor direttore, io non ho mai conosciuto uno che abbia smesso di fumare e che sia andato in un’isola tropicale a festeggiare.
In compenso ho sentito un sacco di gente che ha cominciato a fumare sostanze illecite e s’è fatta certi viaggi senza neanche uscire di casa che lei neanche si immagina.

Ma questo è solo l’inizio. Una si illude che il peggio sia già tutto in copertina e invece no, il meglio è all’interno!
A pagina cinquantadue c’è un avvincente e istruttivo servizio con tanto di foto redazionali su “Come slacciarle il reggiseno” che tiene conto dei vari modelli (classico, seduttivo, sportivo…).
A parte l’intelligenza del servizio in sè, vorrei soffermarmi sul consiglio per slacciare rapidamente il modello sportivo, che è: “Se lei è spiritosa dacci un taglio con le forbici!”.
Biavardi, io le garantisco che sono una donna alquanto spiritosa, ma se un uomo che magari conosco da poco, in un momento di intimità mi tira fuori dal taschino un paio di forbici, io come minimo penso che sia il mostro di Milwaukee e nella migliore delle ipotesi gli assesto un calcio nelle palle che il mese dopo il soggetto in questione passa dal suo “For Men Magazine” a “Donna Moderna”.

A pagina cinquanta poi, si tocca l’apice grazie ad un servizio che affronta la spinosa questione: “Se l’iguana domestico ci prova con tua moglie”.
Nell’articolo si sostiene infatti che ci sono diversi casi di molestie sessuali da parte di iguana nei confronti di donne con il ciclo.
Senta signor Biavardi, lei l’ha mai vista una donna col ciclo?
Mi segua signor direttore, non parlo di una donna in sella al motorino.
Parlo della donna in quei giorni lì. Ecco guardi, io in quei giorni ho la cera di Morticia e l’affabilità di Godzilla, non mi si avvicinerebbe a meno di cento metri un leone si figuri un iguana.

E infine, l’apoteosi vera e propria: il test “Sei uno stallone o una schiappa?”.
Le domande sono tra le cose più esilaranti che io abbia mai letto in vita mia.
In pratica sei ritenuto uno stallone se rispondi sì a domande come questa:
“Ti è mai capitato di farlo con una donna e poco dopo, con la sua compagna di stanza?”
… Un sacco di volte! Alla casa di riposo “Domus Mariae”.
O “Di essere chiamato da una donna che ti chiede se può venire da te alle nove del mattino?”
… Sì certo, da una rappresentante della Folletto.

Mi fermo qui.

Donne, consoliamoci: noi una volta al mese avremo pure le nostre cose, ma loro una volta al mese hanno “For Men Magazine” in edicola.

Mica lo so chi sta peggio.

Avvocato Volante

Pubblicato: 6 maggio 2008 in The Darwin Awards

1996 – Toronto

La Dominion Bank Tower di Toronto è uno di quei grattacieli fatti tutte a vetrate. “Mica però vetro normale – quello delle finestre di casa, per intenderci – no, no: questo resiste anche alle armi da fuoco e ai martelli pneumatici.”

Gli studenti di legge in visita al grattacielo ascoltavano, più o meno attenti, le parole dell’avvocato che da due ore li teneva in ostaggio, magnificando loro, di piano in piano, le qualità affascinanti dell’edificio.

Bell”uomo, prestante, sulla quarantina, non era tipo da tirarsi indietro, neanche davanti a una domanda idiota come: “E a spallate viene giù?”, specie se a rivolgergliela era quella studentessa bionda in minigonna ed epidermico maglioncino rosa.

Sorrise, si scostò il ciuffo dalla fronte, prese la rincorsa… i ragazzi sgranarono gli occhi e fecero “Oooh…”.

In uno scintillare di vetri infranti l’urlo dell’avvocato si dissolse molti piani sotto di loro.

Darwin Awards