Archivio per aprile, 2016

I lettori si fermano al titolo dell’articolo, senza soffermarsi sul resto del contenuto. Questo è quello che ha concluso uno studio promosso dalla facoltà di letteratura dell’Università di Stanford.
“Letteratura?” direte voi. “Ma sei serio?”
Risposta: Assolutamente no.

Queste prime righe mi servivano semplicemente per proseguire con qualche dettaglio vagamente credibile di modo che, semmai questo articolo dovesse finire su qualche blog/social network o altro, mantenga un approccio vagamente credibile e/o sensato.
Finito lo spazio potenzialmente riservato all’anteprima, procediamo alla sagra della supercazzola.
Potrei fare come nelle varie parodie di diVenerdì di Crozza, dove si trattano i temi più disparati.
Anzi, direi proprio di approfondire qui di seguito vari argomenti tra loro esplicitamente collegati come: “La riforma delle pensioni”, “I microbirrifici artigianali”, “Come risparmiare sulla bolletta telefonica ricorrendo a deodoranti a basso contenuto di chetoni” nonchè “Viaggi nello spazio, nel tempo, nell’odore, nel sapore e nel sesto senso”.
Ad ogni modo, tornando moderatamente serio, questa “leggera” divagazione mi serve solo per dimostrare la teoria riportata in oggetto, ovvero che: ormai si legge solo il titolo dell’articolo. E, a meno che siate arrivati in fondo all’articolo e stiate leggendo queste parole (… e queste… e anche queste… ok, basta), direi che questa teoria non si discosta molto dalla verità.
A conferma di questo, è sufficiente osservare la totale assenza di commenti a questo ingegnoso post (anche se malelingue potrebbero attribuirla alla mancata lettura dello stesso, titolo compreso).In conclusione, vi riporto un video che vi farà riflettere sul tema in oggetto.

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