Archivio per la categoria ‘Altro’

Primo Lancio

Pubblicato: 6 aprile 2014 in Altro, Videocreazioni

Nonostante l’assenza prolungata da questo blog, tengo a precisare che sono ancora vivo… anche se ho rischiato di modificare questo “status”. Fortunatamente il paracadute si è aperto (e soprattutto: non me la sono fatta addosso.. nè in volo, nè dopo).

I nuovi (vecchi) mostri

Pubblicato: 29 aprile 2013 in Altro

In tutti questi anni in cui ormai ho quasi messo da parte questo blog mi sono dimenticato di far conoscere ai pochi che ancora non si sono incontrati con gli abominevoli youtuber che sono spuntati qua e là. Mi riferisco, fra i tanti, a gente del calibro di Giuseppe Simone, Matteo Montesi. Volendo mantenere un minimo di buon gusto, mi rifiuto di pubblicare loro opere originali (che potete comunque trovare in rete senza troppa fatica), ma mi permetto di segnalarvi i molto più divertenti video rimontati a collage del grande Christian Ice (il cui rapporto con i Nanowar Of Steel non ho ancora ben capito).

Buona visione

Matteo Montesi e l’apparizione di Germano

Matteo Montesi featuring Giuseppe Simone

Giuseppe Simone featuring Truce Baldazzi

Immagino che non sia giusto ridere di certe cose, ma ieri sera quando me l’hanno accennato al ristorante e sono andato su wikipedia mobile per leggere i dettagli, non sono riuscito a trattenere grasse risate di pancia. Non so se me ne devo vergognare, ma tant’è:

Pio XII si spense a Castel Gandolfo alle 3:52 del 9 ottobre 1958 a seguito di un’ischemia circolatoria e di collasso polmonare, all’età di 82 anni.
Fu l’archiatra pontificio Riccardo Galeazzi Lisi ad occuparsi dell’imbalsamazione del pontefice, cosa che fece testando un suo metodo sperimentale: l’avvolgimento della salma dentro alcuni strati di cellophane insieme ad una miscela di erbe aromatiche, spezie e prodotti naturali.
Il bizzarro metodo di Galeazzi Lisi si rivelò però un fallimento, mostrando immediatamente tutta la sua inefficacia: il corpo del papa subì infatti la più veloce decomposizione che la medicina legale ricordi.
Il volto divenne in breve tempo grigio e dagli orifizi, specie dalla bocca, la salma iniziò a sversare liquame scuro lungo il viso e le orbite degli occhi. Le guardie nobili, assegnate a veglia del defunto Pontefice, fecero un enorme sforzo per resistere all’odore nauseabondo esalante dal cadavere, alternandosi frequentemente per evitare svenimenti causati dall’eccessiva esposizione ai gas mefitici.
Non solo: il feretro, gonfiatosi all’inverosimile nella zona del ventre a causa dei gas putrefattivi intestinali, durante il trasporto da Castel Gandolfo alle porte di Roma emise un grosso e sinistro scoppio che provocò l’esplosione del torace e lo squarcio del petto.
Fu necessario, una volta giunti al Laterano, procedere con urgenza, sfidando miasmi orribili, a riparare al meglio possibile il corpo devastato del papa, per un degno trasporto all’interno della Basilica di San Pietro. Tuttavia molti presenti all’evento ricordano ancora, lungo la navata della basilica, le zaffate tremende che si riversavano sulla folla al passaggio del cataletto nonché l’aspetto mostruoso del papa: diventato nerastro, gli cadde il setto nasale ed i muscoli facciali, orribilmente ritratti, facevano risaltare la chiostra dei denti in una “risata agghiacciante”.
Per rimediare, venne convocato un gruppo di medici legali esperti nel campo dell’imbalsamazione per eseguire un nuovo trattamento conservativo con ovatta e formalina, volto a rallentare il processo di decadimento organico. Ma nonostante il nuovo intervento la situazione era ormai compromessa, rendendo necessaria la posa, sul volto del papa, di una maschera di cera (cerone miscelato a composti alcalini).
Riccardo Galeazzi Lisi, inoltre, scattò una ventina di scabrose fotografie al papa agonizzante, vendendole poi ad alcuni giornali francesi. A causa di questa speculazione venne licenziato in tronco dal Collegio Cardinalizio e venne radiato dall’Ordine dei Medici per comportamento indegno. Il successore di Pio XII, papa Giovanni XXIII, lo bandì a vita dal Vaticano.
Eugenio Pacelli è sepolto nelle Grotte Vaticane vicino alla tomba di Pietro, che egli contribuì a individuare.

Fonte: Wikipedia

Aggiornamento 12/06/2017
Mi è stato gentilmente segnalato che l’articolo da cui è tratta l’informazione è
http://bizzarrobazar.com/2012/06/06/larchiatra-corrotto/ e che dalla pagina di Wikipedia sono stati rimossi i riferimenti a questo “bizzarro” episodio.
Il suddetto blog, a sua volta, riprende in buona parte la notizia dal sito del Cesnur http://www.cesnur.org/2009/tesi_papi_foto.htm

Oggi, essendo a riposo causa donazione sangue, ho approfittato della mattinata libera per pagare il bollo dell’auto presso lo sportello bancomat dell’Intesa San Paolo (molta meno coda rispetto all’ACI).
Uscendo dalla banca ho notato con disappunto che qualche genio mi aveva chiuso nel parcheggio e che ero circondato:
– davanti dal muretto che chiude il parcheggio;
– a destra dal muretto che chiude il parcheggio;
– a sinistra da chi mi ha parcheggiato di fianco;
– dietro… dal genio che mi ha lasciato la sua BMW a distanza di un metro e mezzo.
Avendo una Clio e non una Smart diventa un po’ difficile riuscire a fare manovra… specie se consideriamo che non ho la perseveranza di Austin Powers.

Dato che non ero particolarmente di fretta, ho deciso di pazientare e farmi un caffè al bar; tuttavia dopo altri venti minuti la macchina era ancora parcheggiata nello stesso posto. Quindi sono andato in banca a chiedere e ho facilmente trovato il… anzi LA colpevole, che ha rimosso la BMW. Ah… piccolo particolare: prima di andare al bar avevo lasciato sul parabrezza un simpatico “promemoria”:

Io mi sarei fatto una risata e avrei riflettuto prima di fare nuovamente un parcheggio così stupido. La signora si è invece indispettita ed è entrata in banca per gettare nel cestino il “depliant”, senza mostrare altre reazioni se non un sospetto attacco mestruale fulminante; quindi ha spostato il suo bel macchinone.
Suggerisco, a chiunque capiti di trovarsi in simili situazioni, di tenersi qualche copia del suddetto depliant in macchina… vuoi mai che riusciamo ad educare altre persone “distratte”.

Pazienza

Pubblicato: 3 marzo 2009 in Altro

“La pazienza è la virtù dei forti”.
Chi ha partorito questo detto (e non parlatemi di saggezza popolare, perchè sarà pure popolare, ma di saggezza io ne vedo poca) non ha ben chiaro il funzionamento della pentola a pressione: senza una valvola di sicurezza che faccia uscire il vapore poco alla volta, se ne va tutto a pu***ne.
Nella vita la valvola di sicurezza è rappresentata da quell’istinto che ci porta all’incazzatura… e che la lascia fuoriuscire.
Tenere tutto dentro fa male: dapprima ti corrode… poi ti fa esplodere.
Porgere l’altra guancia quando si è coperti di lividi, poi… non è da santi: è da masochisti (e pure ‘nu poco co***oni).

Cosa mi è venuto in tasca a starmene buono per cinque maledettissimi anni? Ora mi ritrovo a un livello di instabilità devastante… ci manca poco che perfino una penna che non scrive potrebbe portarmi ad afferrare il monitor e a scaraventarlo contro il muro (o contro qualche collega) e a farmi riempire di calci il tritadocumenti… e per fortuna che grazie alla 626 abbiamo poltroncine ergonomiche e poco maneggevoli, perchè se mi trovassi tra le mani una sedia pieghevole sarei tentato di emulare qualche wrestler (“Don’t try this at home”, eh?… Fanculo!!).

La pazienza non è una virtù… è un fottuto vizio!
Un po’ di ira invece… è salutare, altro che vizio capitale. Una persona equilibrata deve saper bilanciare ira e pazienza…

Tacchi e Stampe

Pubblicato: 5 febbraio 2009 in Altro

Lei [ironica]:  … beh, però adesso con tutte le volte che sto facendo la strada per portarvi le vostre stampe, mi rimborsate i tacchi delle scarpe…
Io [serio]:      D’accordo. Tu allora mi rimborserai il soggiorno nella casa di cura in cui sarò ricoverato per riprendermi dall’esaurimento nervoso che mi sta venendo a forza di fare il lavoro che non mi compete e che dovrebbe svolgere "qualcuno" che ha il quintuplo della mia esperienza ma che -dopo venticinque anni- ancora non è in grado di farlo…; [sorridendo e mettendo mano al portafoglio]… quanto ti devo per i tacchi?

Precauzioni Dopo Grigliata

Pubblicato: 30 agosto 2008 in Altro

Il Segno degli Antichi ha l’aspetto di una stella a cinque punte, al centro della quale spicca un occhio con la pupilla a forma di fiamma. Rappresenta il metodo più efficace per impedire l’ingresso degli Dei Esterni, dei Grandi Antichi e dei loro sinistri inviati in un determinato luogo.
Fonte: Il Richiamo di Cthulhu – Manuale base

Precauzione
Speriamo funzioni anche per impedirne l’uscita…